Il pacco di Christo sul Lago d’Iseo

Tutti lo sanno: Christo [l’artista bulgaro, non l’altro] fa camminare la gente sull’acqua.

Le acque sono quelle del Lago d’Iseo e la sua passerella arancione galleggiante permette a migliaia di persone di passeggiare agevolmente in un luogo dove solitamente o si è in grado di fare miracoli oppure si passa solo con le piccole imbarcazioni del lago.

Questa simpatica trovata ha però avuto due tipi di reazioni: una è quella del classico italiota che invece che andare al centro commerciale a sgranchirsi le gambe ha deciso di andare sulla fantasmagorica passerella, così potrà poi tornare a casa con la sensazione di esser stato parte di un’opera d’arte, mentre non avrà fatto altro oltre a essere parte di un gregge. L’altra reazione è stata quella, non necessariamente del solo mondo dell’arte, che ragiona proprio in quest’ultima direzione domandandosi, una volta di più, che cosa sia l’arte.

Domanda: questa è arte?

In quanti in questi giorni me lo stanno chiedendo! La risposta non è semplice, ovviamente, ma può stimolare delle riflessioni. Una è: Christo è mai stato un artista? Aldilà di provocare con qualche trovata ai limiti del surreale, ha mai davvero emozionato? Non saprei. Direi anche che se alla sua età è ancora lì a impacchettare cose, forse non si è nemmeno evoluto più di tanto.

Allorché ci si dovrebbe domandare: questa presunta opera danneggia qualcuno? Direi di no, se è vero come è stato detto che l’intero costo dell’installazione è a carico dell’artista stesso grazie ai ricavi della vendita dei suoi disegni preparatori. Inoltre porta turismo in una zona un po’ dimenticata del Bel Paese, il che ovviamente non guasta all’economia [ma alla pace dei luoghi si].

The Floating Piers, questo il titolo dell’opera, ha però un qualcosa che la potrebbe rendere un’opera d’arte, ed è il lirismo. Ben lontano dall’essere un’espressione viscerale che parlerà ancora tra centinaia di anni ai futuri spettatori, ha una dose di poesia data dalla concreta possibilità di raggiungere un luogo solitamente inaccessibile. Chi di noi non ha mai sognato di camminare sull’acqua? Del mare, del lago, che importa. Christo dà ai sognatori la possibilità di sognare per qualche minuto a occhi aperti.

Le buone intenzioni, però, svaniscono in un battito di ciglia, poiché l’installazione resterà in loco soltanto dal 18 giugno al 3 luglio. Due misere settimane che ovviamente non lasciano spazio ai sognatori, ma solo al sopracitato gregge affetto da una cieca e spasmodica bramosia di avere, in questa caso l’esperienza e i selfie.

Insomma, a che cosa serve un’opera se non può essere goduta come tale? A ben poco. Come ha detto Philippe Daverio, non è che una sagra di paese. Purtroppo, aggiungiamo noi.

C’è anche da considerare il dato ambientale che, come rileva Legambiente, potrebbe non essere privo d’impatto. Le piattaforme galleggianti sono agganciate a dei grandi blocchi di ancoraggio appoggiati sul fondale. La loro rimozione causerà un sostanziale aumento del fosforo nelle zone più superficiali dell’acqua del lago, causando un serio pericolo innanzitutto per la fauna presente. Non me ne intendo di questi dati tecnici, ma forse sarebbe il caso di pensare prima a questi “dettagli”. Chi ha dato i permessi, ha valutato bene questi rischi? Ho i miei dubbi, visto che qualcuno si lamenta.

In ogni caso credo sarebbe opportuno smetterla di chiamare arte certe iniziative. Anche supponendo che l’ambiente non venga intaccato da tutto ciò, questa bella iniziativa domenicale è, per l’appunto, una iniziativa, un modo per creare un divertente diversivo alla monotonia delle sponde di un lago non famoso come i più celebri Lago Maggiore e Lago di Como. Però, per l’appunto, forse non è arte. Anche perché per camminare sulle acque del lago, e senza tutta la calca schiamazzante che in questi giorni invade il Lago d’Iseo, basterebbe questa [costosa] tavola galleggiante a pedali che magari quest’anno molti di noi troveranno in affitto a pochi euro nelle località balneari accanto ai pedalò. Christo avrebbe risparmiato dei bei soldoni e le nostre splendide donzelle avrebbero simpaticamente rassodato i loro più o meno flaccidi glutei.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...